lunedì 22 luglio 2019

GIULIO DE LUCA Maestro dell'Architettura Organica Italiana ( 1912-2004 )



GIULIO  DE  LUCA
Maestro dell'Architettura Organica Italiana  ( 1912-2004 )   
       
        
        
 
Giulio De Luca è nato a Napoli nel 1912 . Dopo una preparazione artistica in scultura si è laureato in Architettura a Napoli nel 1934. Dapprima Titolare della Cattedra di Elementi di Architettura e Rilievo dei Monumenti e direttore del Seminario di Urbanistica, poi docente Ordinario di Progettazione presso la Facoltà di Architettura di Napoli.
Dopo la deportazione in Germania per motivi politici, durante la II° guerra mondiale, ed il ritorno in patria, si dedica con entusiasmo e competenza alla ricostruzione post-bellica con una intensa attività progettuale accompagnata ad una particolare attenzione al rinnovamento dell'insegnamento nelle Facoltà di Architettura.
De Luca struttura il percorso formativo in tre periodi: il primo a carattere formativo, il secondo professionale e specializzato, il terzo di sintesi. Nella prima fase l'insegnamento è costituito da tre direttrici preferenziali: quella scientifico-tecnica, quella umanistica, e quella artistica comparativa. Nel secondo periodo, terminata l'acquisizione nozionistica e la preparazione umanistica, la preparazione degli studenti dovrebbe affrontare questioni tecniche e la composizione. La fase conclusiva della formazione dovrebbe, infine, portare all'elaborazione completa di un progetto architettonico.  (tratto dall'art. di G. De Luca : Sulla riforma dell'insegnamento nelle Facoltà d'Architettura, Metron N°9, 1946, pag. 71-76).
Nel dopoguerra Giulio De Luca ha fatto parte dell'A.P.A.O. , l'Associazione Per l'Architettura Organica fondata da Bruno Zevi nel 1945, ed ha promosso un rinnovamento dell'architettura italiana ed in particolare meridionale, contro il monumentalismo e classicismo accademico allora imperante . La sua architettura organica si sviluppa dai principi del funzionalismo, che integra e supera poeticamente con una appassionata ricerca linguistica caratterizzata da un  plasticismo dinamico libero su cui si innesta  la matrice organica, esaltando il rapporto con l'ambiente e lo spazio antropizzato. 
Il professore Giulio De Luca ha formato con la sua didattica innovativa generazioni di studenti all'architettura organica contemporanea, tra cui si ricordano Antonio Sarno e Aldo Loris Rossi .
Tra le opere ricordiamo : Teatro all'aperto "Arena Flegrea" alla Mostra d'Oltremare in Napoli , 1938-39 ;  Concorso vinto nel 1954 per la realizzazione della nuova Stazione Centrale di Napoli (insieme a Carlo Cocchia , Bruno Zevi , Luigi Piccinato , Giuseppe Vaccaro , Pier Luigi Nervi ed altri) ;  Nuovo ospedale Domenico Cotugno (1955-58) a Napoli ; Rione INA-Casa " La Loggetta " con Chiesa parrochiale a Napoli ; edificio per la balneo-fango-terapia per le Terme di Agnano ; l'Albergo a Punta Molino , Ischia , Napoli (1962-64) ; il Terminal della Circumvesuviana in Corso Garibaldi (1972-75 , in collaborazione con Arrigo Marsiglia) .
 
 

  Cinema , ristorante , bar , sala da ballo sulla spiaggia in Versilia , Toscana , 1947.
 
Scrive Giulio De Luca nel 1947 del suo progetto di Cinema in Versilia :

" ...Quando fui chiamato a progettare questo impianto di cinematografo con annessi ristorante  bagno e terrazza per il ballo sulla spiaggia della Versilia, recatomi sul posto, mi resi immediatamente conto che in un ambiente già totalmente pregiudicato da un'edilizia balneare assolutamente caotica, a meno che non si voglia intendere per carattere la banalità spinta a sistema, o l'arbitrio alla 900, in una tale edilizia occorreva portare una nota che suonasse come una sveglia, che rappresentasse un esempio di quel che potrebbe essere una spiaggia, qualora gli elementi forma e colore fossero opportunamente giocati .  Io vedevo tutta la spiaggia animata da una vibrante parete di tendoni ed elementi colorati, sfolgorante al sole.  Immaginate una lunga distesa di spiaggia a perdita d'occhio, e su di essa, in un susseguirsi monotono e arido, baracche, baracche e baracche.   Immaginate questa lunga distesa animarsi d'un tratto di colori vivaci, quali il nostro sole mediterraneo può sopportare, contrastanti con l'azzurro del mare e del cielo, come pennellate violente legate insieme da un sottofondo di bianco.  Immaginate una architettura in movimento, ed avrete delle masse vive, vibranti al vento, varie col variare delle luci.  Non mi era dato purtroppo di poter trasformare tutto il lido.  Solo un modesto edificio dovevo progettare.  Ho voluto che esso fosse una forma in movimento fermatasi un istante, e quasi in attesa di fuggir via.  Ho voluto che esso rappresentasse una squilla anche per il colore.  Lo spazio a mia disposizione era poco, e le richieste del committente molte : cinema, ristorante, caffè, terrazza per ballare, stabilimento balneare.  Tutto questo ho cercato di riunire insieme in un unico complesso che fosse una specie di involucro murario racchiuso intorno ad uno spazio la cui forma fosse rigidamente determinata dalla funzione.  Su tutto ho cercato di gettare un soffio di poesia.  Tale edificio si deve intendere pertanto più come un sogno di poeta che come il ragionamento di un puro tecnico ..." .  Giulio De Luca .

  





 
  Albergo a Punta Molino , Ischia , Napoli , 1962-64 .
 

 

 
Fonti : 
- Rivista METRON , N°9 - 15 , Editrice Sandron , Roma , 1947 .
- Catalogo Bolaffi dell'Architettura Italiana 1963-1966 , a cura di Pier Carlo Santini e Giuseppe Luigi Marini , Giulio Bolaffi Editore , Torino , 1966 .
- Tesi di Dottorato (2006) di Barbara Bertoli, Università degli Studi di Napoli Federico II°  :
GIULIO DE LUCA 1912-2004 , sperimentazioni successi e fallimenti tra razionalismo e organicismo    www.fedoa.unina.it/1638/1/Bertoli_Storia_dell_Architettura_e_della_Citta.pdf















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